Non è un mistero che le allergie e le intolleranze alimentari negli ultimi anni siano decisamente aumentate, complici di questo incremento sono sicuramente il maggior consumo di cibi pronti, ricchi di additivi e l’introduzione eccessiva di alcuni alimenti. A lungo andare una dieta sbilanciata necessariamente danneggia la mucosa intestinale, infiammandola. Questa infiammazione provoca danni alla parete intestinale che perde la sua efficacia di filtro e lascia filtrare molecole che invece dovrebbero restare all’interno dell’intestino. Le conseguenze immediate di questo sono dolori e gonfiori addominali persistenti, disturbi intestinali quali stipsi e diarrea, deficit del sistema immunitario….
Il primo intervento da fare per stare meglio è quello di eliminare per alcune settimane (almeno 3-4) l’alimento incriminato. Le tre intolleranze più comuni sono causate da:
- lievito
- glutine
- lattosio
I fattori che influenzano l’integrità della barriera intestinale sono molteplici. L’uso di antibiotici per esempio è una delle cause che provoca danni all’intestino, i danni provocati da questi prodotti sono in genere transitori e dopo l’interruzione e l’utilizzo di fermenti lattici la situazione si normalizza e l’intestino recupera la sua funzionalità ottimale. Gli antibiotici sono spesso indispensabile, ma come qualsiasi altro medicinale provocano dei danni, per tanto il suo uso è da limitarsi esclusivamente alle indicazioni fornite dal medico e mai preso di propria iniziativa. Come abbiamo detto le intolleranze dipendono dall’integrità della mucosa intestinale se essa è integra, svolge bene la sua funzione di filtro, facendo passare nel sangue solo determinati componenti. In caso contrario riusciranno a passare anche componenti più grandi, non completamente digeriti. Questi macrocomponenti una volta entrati in circolo verranno considerati “nemici” dal nostro sistema immunitario, che non riconoscendole li attaccherà provocando processi infiammatori e di conseguenza malesseri.
Un altro aspetto purtroppo non facilmente gestibile è lo stress. Questo fattore infatti è spesso la miccia che scatena intolleranze. Un consiglio per ridurlo è quello di praticare costante attività fisica in questo modo riusciamo a controllarlo in modo più efficace.
Se quindi avete la sensazione di essere intolleranti a qualche alimento provate a eliminarlo per un mese, nel momento in cui lo riinserite saprete se la vostra era solo una supposizione o se invece era la verità. 30gg di sacrificio valgono la pena perchè se scoprite di avere un’intolleranza ad un alimento la vostra qualità della vita migliorerà notevolmente con l’esclusione di esso.