Il glutine è dannoso?

pane

Sono sempre di  più  gli studi che confermando quanto il glutine crei problemi all’organismo umano. Da questi studi emergerebbe infatti che questo componente generi una costante infiammazione a livello del nostro intestino..

Il GLUTINE è presente in tantissimi alimenti, quali pasta, pane,gnocchi, pizza, cracker, grissini, in quasi tutti i prodotti da forno… in generali in tutti quei prodotti che contengono farine di frumento, segale, orzo, avena. burgul, farro, kamut. Purtroppo molte persone pur non mostrando i sintomi ed i danni caratteristici della celiachia, quindi malassorbimento di molti nutrienti, vomito, diarrea, pancia gonfia…   presentano sintomi atipici, stanchezza cronica, disturbi gastro-intestinali quali gonfiori meteorismo, crampi, difese immunitarie basse…  A causare questa situazione è lo stato di infiammazione costante e generale del corpo provocata dalla tossina (glutine).

I ricercatori parlano di sensibilità al glutine e si stima che il 30% della popolazione ne soffra, contro l’1% dei soggetti che hanno invece la celiachia.

Un aspetto preoccupante è che soggetti sani che si sono resi disponibili a fare dei  test per questi studi, dopo aver eliminato per 30gg tutti i prodotti contenenti glutine mostravano una riduzione notevole o quasi totale dei marcatori dell’infiammazione.

Dopo aver letto diversi articoli riguardanti i danni prodotti da questa proteina, ho deciso di fare una prova.

Per trenta giorni ho eliminato tutti i prodotti contenenti glutine, e nel momento in cui gli ho ri introdotti vi posso dire che le conseguenze non sono state troppo gravi, ma sicuramente ho notato la differenza. Per questo il consiglio che vi do è quello di fare una semplice prova ed evitare x un mese il glutine. Ci sono tantissimi alimenti che non ne contengono tipo: riso, mais, patate, amaranto, quinoa, grano saraceno, manioca, soia, castagne poi ovviamente carne, pesce uova, latte e derivati…. e per quelli che non riesco a fare a meno di pane, pasta e pizza non c’è problema perchè se ne trovano facilmente in supermercato fatte con farine di riso o prive di glutine.

La cosa peggiore che può succedere è che per un mese non mangerai glutine  e non avrai nessun evidente beneficio, ma se invece hai dei problemi starai molto meglio e ci guadagnerai in salute.

Fai la prova!

Gli esami per identificare la celiachia

La celiachia è l’intolleranza permanente al glutine. In linea generale ne è colpito un italiano su 100. Può manifestarsi in età infantile (primi 6-24 mesi di vita) con sintomi gastrointestinali tipici, oppure ad esordio tardivo, cioè dopo i 3 anni (quindi anche in età adulta), più frequentemente con manifestazioni gastrointestinali atipiche e di altro genere. Esistono anche forme di intolleranza silente in cui la persona non manifesta alcun sintomo evidente, anche se gli esami danno esito positivo alla celiachia. In tutti questi casi dopo l’interruzione del consumo di alimenti contenenti glutine migliora lo stato generale di benessere della persona. I test più comuni per identificare la malattia sono:

PRELIEVO DEL SANGUE per dosaggio di alcuni anticorpi (antigliadina, antiendomisio ed anti-transglutaminasi) ma questo test potrebbe risultare negativo anche in presenza di celiachia, quindi non esclude la malattia.

BIOPSIA INTESTINALE effettuata durante la gastroscopia, che evidenza eventuali anomalie della mucosa intestinale (atrofia parziale o totale dei villi). Questo esame è più preciso, anche se l’assenza delle anomalie non garantisce al 100% lo stato di salute del soggetto. La biopsia potrebbe per esempio non avere interessato la parte malata o essere stata effettuato in uno stadio troppo precoce dell’infiammazione. Comunque in linea generale è un buon metodo di diagnosi.

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DI PREDISPOSIZIONE ALLA MALATTIA mediante esami del sangue specifici.

Un metodo molto efficace è quello di seguire per un  certo periodo di tempo (30gg) la dieta ad esclusione. Ovvero eliminare tutti i componenti contenenti glutine.

Alimenti senza GLUTINE

gluten free

Per tutti coloro che desiderano seguire una dieta senza glutine ecco qua di seguito gli alimenti da evitare e quelli invece da poter mangiare senza problemi.

GLUTEN FREE:

  • riso
  • mais
  • patate
  • miglio
  • amaranto
  • quinoa
  • grano saraceno
  • manioca
  • soia
  • fagioli
  • ceci
  • lenticchie
  • fave
  • piselli
  • verdure
  • frutta
  • carne
  • pesce
  • uova
  • latte e latticini
  • olii

Prima di acquistare un prodotto leggere però bene l’etichetta: per legge sulle confezioni deve esserci scritto “Il prodotto contiene glutine”. Tale obbligo però è previsto solo per quei prodotti in cui la quantità di glutine è superiore a 20ppm. Perciò molti prodotti ne contengono anche se in quantità basse: quindi fate attenzione a salse e sughi pronti, preparati per zuppe e minestre in busta, patatine prefritte e altri prodotti preimpanati, creme, budini, gelati, yogurt caffè solubili e surrogati… Si tratta solo di prender un po’ confidenza con i prodotti e farsi l’occhio di quelli che ne possono contenere e quelli invece “sicuri”.

ALIMENTI CONTENENTI GLUTINE:

  • frumento
  • segale
  • orzo
  • avena
  • burgul
  • kamut
  • cous cous
  • farro
  • spelta (varietà del farro)
  • frik (grano verde egiziano)
  • seitan
  • la maggior parte dei prodotti da forno

Per coloro i quali devono eliminare il glutine ecco un’ottima ricetta per fare la pizza: 200g di amido di mais + 300g di farina di riso + una bustina di lievito “gluten free” + un cucchiaio di olio + un cucchiaino di zucchero ed uno di sale. Dopo aver impastato per bene e steso la pizza lasciala lievitare per un oretta. Dopo metti la salsa l’origano, la mozzarella e qualsiasi altro ingrediente “gluten free” a tua scelta e inforna a 180°C per 20-30′. Attenzione ai tempi di cottura perchè possono variare notevolmente a seconda del forno.